La proposta di regolamento RTE-E contempla il principio EE1st in tutte le fasi di sviluppo dei piani europei decennali di sviluppo della rete, più specificamente nello sviluppo dello scenario, nell’individuazione dei divari infrastrutturali e nella valutazione dei progetti. 1.9 Anche se il recepimento e l’attuazione della normativa comunitaria sono passi importanti verso una migliore regolamentazione a livello dell’UE, l’efficacia di tale normativa andrebbe misurata dal grado di conseguimento degli obiettivi a livello degli utenti del diritto, cioè le imprese e i cittadini europei. Una comunicazione dedicata in merito all’attuazione del principio EE1st e lo sviluppo di migliori pratiche promuoverebbero ulteriormente soluzioni efficienti sotto il profilo energetico. Quando si monetizzano tutti i costi e i benefici, è importante evitare il doppio conteggio dei benefici generati dalla migliore qualità dell’aria nel contesto degli impatti sulla salute relativi alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. I miglioramenti in termini di efficienza energetica hanno effetti anche sui bilanci pubblici. I miglioramenti dell’efficienza energetica nei trasporti possono ridurre le esternalità relative a questo settore. Infine alcuni degli ostacoli possono essere correlati alle risorse dedicate dalle autorità pubbliche all’efficienza energetica.
È necessario continuare a stimolare fortemente autorità pubbliche, promotori di progetti e istituti finanziari a compilare tale banca dati al advantageous di aumentare ulteriormente ed espandere le informazioni sul potenziale di efficienza energetica. La Commissione europea sta lavorando allo sviluppo di tali prodotti consultivi specifici basati su esperienze di successo dalla Banca europea per gli investimenti e advert altri potenziali accomplice di attuazione (banche nazionali di promozione, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ecc.). I promotori di progetti che intendono attuare investimenti in efficienza energetica o includere il principio EE1st possono ricevere assistenza tecnica advert hoc dal polo di consulenza dell’UE, dal meccanismo ELENA (assistenza energetica europea a livello locale), da programmi della politica di coesione se pertinente e da altre attività di assistenza allo sviluppo di progetti nel contesto del programma di transizione verso l’energia pulita. Ciò può altresì applicarsi ai progetti finanziati nel contesto del dispositivo per la ripresa e la resilienza. La mancanza di informazioni potrebbe costituire in particolare un problema a livello locale ed è collegata anche alla disponibilità di dati sui risparmi energetici effettivi conseguiti dopo l’attuazione di una misura. In tale contesto, il CESE è dell’avviso che la normazione eteronoma non sia l’unico strumento, né sempre quello migliore, per conseguire gli obiettivi auspicati: a volte, infatti, per il legislatore il modo migliore di promuovere obiettivi validi è astenersi dal legiferare e, laddove necessario, promuovere l’autoregolamentazione e la coregolamentazione.
In seguito all’individuazione di varie opzioni per il conseguimento degli obiettivi auspicabili e all’assicurazione di condizioni abilitanti per soluzioni efficienti sotto il profilo energetico, è importante valutare correttamente tali opzioni strategiche prestando particolare attenzione alle various sul lato della domanda. Anche in questo caso è possibile derivare il valore dall’intensità di fuel a effetto serra degli edifici (52) che nel 2018 a livello EU27 è stato di circa 222 g CO2 equivalente/kWh (o 2,58 t CO2 equivalente/tep). Anche in questo caso il confronto dovrebbe esaminare i costi indiretti e i benefici più ampi di varie opzioni. Nell’attuare il principio EE1st occorre tentare di conseguire un equilibrio tra un approvvigionamento energetico sicuro e affidabile, la qualità dell’energia fornita e i costi complessivi associati, garantendo allo stesso tempo che le imprese TSO e DSO rimangano finanziariamente redditizie e conseguano guadagni adeguati. Di conseguenza è importante trovare modi per assicurare la comparabilità tra misure a breve termine e investimenti a lungo termine, nonché sviluppare meccanismi che potrebbero assicurare l’affidabilità delle misure contrattuali in una prospettiva a più lungo termine. Sebbene gli investimenti pubblici o le sovvenzioni a favore dell’efficienza energetica implichino una maggiore spesa pubblica, esiste anche un potenziale per risparmi sui costi nel lungo termine grazie a prestazioni energetiche migliorate nel settore pubblico. Tutti gli investimenti che incidono sulla domanda di energia, che sono sostenuti da fondi pubblici o regolamentati dalla legge dovrebbero disporre di indicatori definiti in maniera chiara e di una metodologia per la valutazione ex ante degli impatti sul consumo di energia e per la valutazione ex put up dei risultati e degli impatti dopo la loro attuazione. I macro impatti riguardano variazioni del PIL e dell’occupazione e attraverso l’impatto sui prezzi dell’energia nonché variazioni nei bilanci pubblici.
Si tratta di uno strumento di modellizzazione avanzato, che può essere utilizzato per effettuare valutazioni su scala UE, nonché per i singoli Stati membri. L’implicazione pratica del principio EE1st nella pianificazione comporta il fatto che lo sviluppo dell’infrastruttura deve comprendere nel contesto del processo decisionale opzioni per utilizzare meglio l’infrastruttura esistente (attraverso meccanismi operativi), implementare tecnologie più efficienti sotto il profilo energetico, nonché fare un uso migliore dei meccanismi di mercato quali, ma non esclusivamente, la gestione della domanda. Servizi di consulenza dedicati potrebbero essere messi a disposizione di istituti finanziari che beneficiano dei programmi UE, per riflettere il principio EE1st tanto durante la fase di valutazione (dovuta diligenza) quanto durante la fase di attuazione (sviluppo del progetto). I programmi Interreg dovrebbero considerare tali azioni in un contesto transfrontaliero o transnazionale. Quando si definiscono le politiche strategiche nell’ambito delle quali l’efficienza energetica è considerata sin dall’inizio come parte della soluzione, merita altresì esaminare azioni ambiziose di efficienza energetica, ad esempio adottando uno scenario di efficienza energetica elevata nella modellizzazione nel contesto della quale l’efficienza energetica è posta al limite della sua efficacia in termini di costi o della sua fattibilità. Tuttavia la forma di tali requisiti, la loro rigorosità o l’obbligo che impongono sono questioni da considerare nel contesto della politica relativa all’energia.